Sorrento. Il dopo Meeting: appunti e cronache

S1450343 10202274887702457 2013087789 narà il Marocco il paese ospite dell’edizione 2015 del Sorrento Meeting, l’annuale evento economico internazionale organizzato dall’Obi, l’Osservatorio Banche-Imprese di Economia e Finanza che si è chiuso sabato scorso (8/11) a Sorrento. L’annuncio è stato dato dal direttore generale dell’Obi, Antonio Corvino, alla presenza dell’ambasciatore del Marocco in Italia, Hassan Abouyoub. “Il Marocco ricopre un ruolo leader nel Maghreb - ha spiegato Corvino - Le caratteristiche del paese, non solo economiche sociali, ma anche territoriali e culturali, ne fanno un partner particolarmente affidabile e prezioso per l'Europa mediterranea e per l'Italia in particolare.

 

 

 

Hassan AbouyoubIl Marocco si caratterizza per la solidità istituzionale, la forte coesione sociale, l’apertura alla cooperazione internazionale e la forte attenzione ai giovani, all’innovazione tecnologica, alla formazione delle risorse umane. La particolare visione strategica lo ha condotto ad investire sulla logistica, con il porto di Tangeri che ormai si propone come uno tra i più importanti, se non il piu' importante hub per i container nel Mediterraneo”. Ogni anno, il Sorrento Meeting dedica un focus sulle politiche economiche e di sviluppo di un Paese. Protagonista, quest’anno, della due giorni, che ha portato nella cittadina costiera rappresentanti internazionali del mondo istituzionale, economico, culturale, sociale, imprenditoriale, finanziario e accademico, è stato il Vietnam.

 

Nguyen Hoang -Long sorrentomeeting2014 wj2Con l’intesa tra il paese asiatico e l’Ue, sarà triplicato in 5 anni il valore degli interscambi commerciali. Ad annunciarlo, l’ambasciatore del Vietnam in Italia, Ngueyn Hoang Long, in apertura dei lavori dell’edizione 2014 del Sorrento Meeting.

Una delegazione di oltre 200 imprenditori italiani, rappresentanti di 130 aziende, sarà in Vietnam, dal 21 al 24 novembre, per la stipula di accordi commerciali, nei settori legati a meccanica, biomedicina, energie rinnovabili, infrastrutture e connettività.

Ad annunciarlo, l’ambasciatore del Vietnam in Italia, Ngueyn Hoang Long, in apertura dei lavori dell’edizione 2014 del Sorrento Meeting, l’evento economico internazionale organizzato dall’Osservatorio Banche-Imprese, in cui il Vietnam è ospite d’onore.

“Questa missione di sistema – ha dichiarato – è un segnale della volontà di collaborazione tra i due Paesi, soprattutto in vista della firma di un accordo di libero scambio tra Vietnam ed Unione Europea. Un’intesa che avrà l’effetto di aumentare da 33 a 100 miliardi di dollari, nei prossimi cinque anni, il valore degli interscambi commerciali tra Vietnam ed Unione Europea”.

Alla sessione speciale del Sorrento Meeting, dedicata al Vietnam, coordinata dal vice presidente dell’Obi, Gaetano Mastellone, sono intervenuti Daniel Kraus, vice direttore generale di Confindustria, Vu Viet Ngoan, presidente della Commissione nazionale per la supervisione finanziaria della Repubblica Socialista del Vietnam, Tran Annh Vu, direttore generale per gli affari economici del ministero degli Esteri del Vietnam, Te Nguyen Maily Anna Maria, responsabile desk Vietnam di Unioncamere Emilia Romagna.

Per Daniel Kraus, vice direttore generale di Confindustria, “l’avvicinamento dell’economia vietnamita deve svilupparsi attraverso l’incremento degli investimenti italiani e del surplus commerciale”. “Siamo consapevoli – ha aggiunto – che ancora molto deve essere fatto per informare le imprese italiane delle nuove possibilità offerte dal Vietnam. Un paese che sta dimostrando grande vitalità e voglia di progredire, come attesta lo scarso impatto della crisi globale sulla sua economia”.

“Il nostro Paese ha l’obiettivo di diventare entro il 2020, una nazione industrializzata rimanendo attento alla sostenibilità ambientale. Per questo tutte le maggiori filiere vietnamite necessitano di tecnologia e know how per innalzare la qualità delle produzioni – ha sottolineato Maily Anna Maria Nguyen responsabile del Desk Vietnam di Unioncamere Emilia-Romagna – Come risulta dalla banca dati Trade Catalyst, in un anno, l’export italiano verso il Vietnam è cresciuto del 32 per cento. Tra i partner europei, l’Italia è al quinto posto con lo 0,6 per cento come quota di mercato assieme ai Paesi Bassi, in una classifica guidata dalla Germania con il 2,2 per cento. Ci sono ampi margini di crescita per le imprese italiane e notevoli potenzialità di collaborazione anche tenendo conto che il 95% del tessuto produttivo locale è costituito da piccole medie imprese e quindi costituisce un interfaccia ideale per le Pmi italiane, anche puntando sulla formazione come leva strategica”. Registriamo un piccolo sgarbo istituzionale: l'assenza di rappresentanti della Regione Campania per salutare gli ospiti Vietnamiti.

 

antonio marzano “Viviamo in un periodo caratterizzato dall’incertezza. Sui temi della finanza pubblica l’Europa è divisa. Ci sono dissidi sulla politica monetaria, poiché non tutti condividono le scelte del presidente della Bce, Mario Draghi”.

E’ quanto afferma il presidente del Cnel, Antonio Marzano, intervenuto questo pomeriggio alla IV edizione del Sorrento Meeting, la due giorni organizzata dall’Obi, l’Osservatorio di Economia e Finanza, in svolgimento nella cittadina costiera.

“Uno dei principali elementi di divisione è la politica euro-mediterranea - ha aggiunto Marzano - Bisogna creare un ponte tra i paesi del Mediterraneo europeo e non europeo. Occorre tornare alla cultura del dialogo, inteso come strumento della politica”.

“Attenzione ai pericoli dell’esclusione sociale dei giovani - ha concluso il presidente del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro - Molte tensioni che si sono avute nella costa sud del Mediterraneo sono stata generate proprio dalle loro proteste. In Italia i ragazzi senza lavoro sono il 40%, una cifra drammaticamente alta”.

 

James Kenneth Galbraith “L’Italia, paese ricco, ma trattato dall’Ue come piccolo e povero, si trova in una condizione unica: può agire come punto mediano di una forza salvifica in grado di cambiare le politiche comunitarie, traghettando se stessa e l’Europa fuori dalla crisi”. Lo ha dichiarato l’economista James Kenneth Galbraith, presidente dell’associazione internazionale Economists for Peace and Security, aprendo la prima sessione del Sorrento Meeting 2014, l’evento organizzato dall’Osservatorio Banche-Imprese di Economia e Finanza.

Secondo Galbraith, occorre abbandonare l’ideologia dell’austerità, attuando invece interventi basati su principi di solidarietà e assistenza reciproca. 

“In una stagione difficile come quella che stiamo attraversando - ha detto - bisogna prendersi meglio cura degli esseri umani, impedire che le imprese falliscano e fare in modo che ci siano posti di lavoro per tutti. Le persone che sono più colpite dalla crisi devono essere sostenute dalla comunità. Con un sistema basato su questi principi - ha concluso - avremo un’economia più stabile e una ripresa della crescita”.

 

jesper jespersenUn patto di prosperità europeo tra Italia e Francia. A proporlo è Jesper Jespersen, presidente della rete degli economisti keynesiani, intervenuto al Sorrento Meeting 2014, l'evento organizzato dall'Osservatorio Banche-Imprese di Economia e Finanza, in svolgimento nella cittadina costiera. "La Germania e il modo di pensare tedesco è diventato preponderante all'interno dell'Unione Europa - ha dichiarato - Ma se due Paesi come l’Italia e la Francia parlassero con un'unica voce contro la Germania, la situazione potrebbe cambiare. Il patto dovrebbe focalizzarsi su investimenti in risorse umane, non inferiori ai 300 miliardi di dollari l'anno. Fondi che possono essere ricavati da una tassazione sulla transazioni finanziarie e da contributi di solidarietà dei Paesi in surplus come Germania ed Olanda". Jespersen ha bocciato le politiche economiche condotte da Bruxelles negli ultimi anni. "L'eccessiva austerità ha causato bassa crescita e aumento della disoccupazione. Inoltre l’unione monetaria ha fatto sì che l’eurozona avesse performance peggiori durante la crisi. I costi sociali hanno fatto ridurre la spesa per il welfare aumentando la disuguaglianza in Europa". 

 

alleva-istatEntro il 2050 la popolazione del Nord Africa sarà superiore a quella dell'Europa del Sud. Il presidente dell'Istat, Giorgio Alleva, ha comunicato il dato in occasione del Sorrento Meeting 2014, l'evento organizzato dall'Osservatorio Banche-Imprese di Economia e Finanza. «Assisteremo ad un ribaltamento - ha detto Allega - La popolazione africana raddoppierà da 1 a 2 miliardi di persone mentre per l'Europa è previsto un lieve declino demografico. Complessivamente, la popolazione mondiale passerà dagli attuali 7 ai 9 miliardi di abitanti». Secondo Alleva, tra le conseguenze ci sarà la necessità di 600 nuovi milioni di posti di lavoro nell'area mediterranea. «Il capitale umano proveniente dall'Africa - ha spiegato - sarà però più qualificato rispetto a quello attuale, grazie a migliorati livelli di istruzione, a tutti i livelli, e per entrambi i generi. Dobbiamo immaginare quale sarà l'impatto di queste nuove dinamiche, e attuare politiche che favoriscano processi di integrazione e convergenza» 

 

 

 

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