Abusivismo. Messaggio della senatrice Nugnes (M5S)

MESSAGGIO INVIATO DALLA SENATRICE NUGNES IN OCCASIONE DEL SEMINARIO CONDONITE ITALIANA ORGANIZZATO DA ITALIANOSTRA. Napoli 6/11/2018.

 

Il condono non è un diritto. Bisogna ripartire da questo concetto, e non è uno strumento di pianificazione straordinario, è la sanatoria "concessa" per un abuso realizzato.

 

 

Il termine condono non ha eguali all'estero, mentre è ampiamente e diffusamente noto da noi, al punto che spesso è stato rivendicato come un diritto. Lo abbiamo sempre combattuto. 

È vero l'abusivismo edilizio nasce spesso dalla colpa delle amministrazioni inadempienti che non hanno pianificato ma  nasce anche dal dolo, dalla corruttela, dalla concussione, di queste, dall'aver usato un diritto come merce di scambio.
Ma questo non cambia di molto le cose e non assolve chi in queste pieghe di mal gestione e di corruzione si è inserito, le ha accettate come norma e si è adeguato. 
Perché come tutti noi sappiamo l'abusivismo edilizio è un reato complesso ed altamente impattante, ma molto sottovalutato, che danneggia a più livelli il bene pubblico, mette a rischio la sicurezza dei cittadini, l'economia, danneggiando e de qualificando il settore delle costruzioni, delle professioni tecniche, del turismo, dei prodotti locali, aumenta l' inquinamento, la pressione urbanistica, l' invivibilità. Abbassa gli standard urbanistici... la qualità della vita. 
L'abuso di necessità non esiste, è un concetto fuorviante, abbiamo un immenso patrimonio edilizio inutilizzato che va recuperato, capace di dare la casa a tutti, volendo. 

Occupando suolo abusivamente si sottrae un bene comune alla collettività, anche quando quel suolo è di proprietà, e non sempre lo è, perché il suolo svolge per tutti servizi ecosistemi  importanti, di drenaggio, di conservazione delle biodiversità e degli ecosistemi, di traspirazione e mitigazione climatica, di captazione della co2, di cui la pianificazione dovrebbe tener conto.
Deturpa il paesaggio e sottrae bellezza a tutti, fuori dalle norme della buona costruzione normata mette a rischio la sicurezza e la vita dei cittadini, incurante spesso del rischio idrogeologico, del rischio sismico, finanche delle tecniche del buon costruire, produce spesso disastri, morti, come è accaduto in Sicilia in questi giorni. 

Ma soprattutto l'abusivismo edilizio alimenta settori illegali importanti, il male affare, la corruttela politica, alimenta tutte le mafie e le camorre del nostro Paese, le sovvenziona.

Chiudere le pratiche pendenti in un tempo certo e ragionevole è un obbligo, farlo secondo la legge di riferimento del condono di riferimento rispettando i limiti imposti da quella specifica legge è altrettanto doveroso. Evitare nel modo più assoluto che nascano ulteriori abusi, di valutazione, discriminazioni a cui altri cittadini campani si potranno poi appellare per rivendicare le stesse condizioni di facilitazione anche altrove, sono tutte cose da evitare assolutamente.

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