CORONAVIRUS E ALIMENTAZIONE. Intervista alla Prof.a Maria Pina Mollica

 

MPia

 

Esiste un’alimentazione da preferire in tempo di coronavirus? Quali cibi sono migliori? L’esperta Maria Pina Mollica ha risposto a queste e altre domande.

A cura di Ernesto Acciarino

 

Sono ormai circa due mesi che la maggior parte degli italiani resta chiusa nelle proprie abitazioni per evitare di contrarre il covid-19.

L’emergenza obbliga ad una quarantena forzata che sta mettendo in ginocchio non solo le economie ma anche gli animi più forti. Rimanere in casa ci costringe a poche attività e ad una vita più sedentaria, caratterizzata perlopiù da abitudini errate. Tra queste, sicuramente, un’alimentazione scorretta. ‘Siamo ciò che mangiamo‘ diceva Ludwig Feuerbach.

 

Abbiamo intervistato la Professoressa di Fisiologia della Nutrzione e Direttore del Corso di Perfezionamento in Igiene Alimentare, Nutrizione e Benessere dell’Università degli Studi di Napoli Federico II Maria Pina Mollica e le abbiamo chiesto informazioni riguardo una migliore e salutare alimentazione durante questo particolare periodo dovuto al coronavirus.

 

 

Una finestra al quarto piano

Franco Garufi con Andrea Montagni e Frida Nacinovich, Lamiere. Una finestra al quarto piano
prefazione di Susanna Camusso,  postfazione di Serena Sorrentino
Ediesse, Roma, 2012, € 12,00.

una finestra_p

 Questa raccolta ragionata di riflessioni, idee, pezzi di analisi nasce dalle discussioni che hanno accompagnato il varo del documento «Tredici idee per il Mezzogiorno» curato nel 2009 dal Dipartimento Politiche di Coesione sociale e del Mezzogiorno della Cgil con la collaborazione dell’Ires Campania.

Nelle lunghe chiacchierate che hanno accompagnato la costruzione del documento che ha segnato il rilancio della «centralità» della questione meridionale nella riflessione e nell’iniziativa della Confederazione, Franco Garufi (che del Dipartimento nazionale è il coordinatore) e Ugo Marani (che di Ires Campania era il presidente) abbozzarono l’idea di lavorare assieme alla realizzazione di una monografia sul Mezzogiorno che facesse punto del quadro economico e sociale e che ricostruisse l’impegno della Cgil lungo tutto l’arco delle trasformazioni del Paese. Un contributo per contrastare i leghismi e gli egoismi che la cultura liberista ha diffuso ovunque, come una malattia perniciosa delle coscienze che annega la consapevolezza che l’Italia senza il suo Meridione non va da nessuna parte. Perché l’Italia è davvero una. Perché, come abbiamo scritto nelle «tredici idee», il Mezzogiorno anticipa e amplifica i problemi di tutto ii Paese. Perché nella coesione economica, sociale e politica sta la chiave di volta per l’Italia tutta. Chi scrive, e Giovanni De Falco, di quell’impresa saremmo stati furieri e truppa di complemento. Le cose sono andate diversamente.

Altri articoli...

Libri Pubblicati

FadeGallery - Free Version

Cerca nel sito

Incontri

Fut Rem

 

auguri-capodanno-2019-e1545403938520

 

Chi è online

 25 visitatori online