Progetto Calamandrei. Casa del Popolo di Ponticelli. Ires Campania.

Locandina 2 Ventotene 72Prosegue l'esperienza dei seminari dedicati al Manifesto di Ventotene. Dopo quello di apertura tenuto dal Prof. Gianni Cerchia, docente di storia contemporanea all'Università del Molise, che ha introdotto i discenti nel tempo e nei luoghi in cui fu scritto il Manifesto. Il secondo seminario, tenuto da Gianni De Falco, Presidente dell'Ires Campania, e da Giuseppe Biasco, storico, proporrà la storia dei protagonisti autori e diffusori del Manifesto.

Gli estensori materiali Ernesto Rossi (1897-1967, politico e antifascista, giornalista, economista, tra i fondatori del Partito Radicale), Altiero Spinelli (1907-1986, politico e antifascista, citato come padre fondatore dell'Unione europea per la sua influenza sull'integrazione europea post-bellica) e Eugenio Colorni (1909-1944, filosofo, politico e antifascista, tra i massimi promotori del federalismo europeo) e la figura di Ursula Hirschmann (1913-1991, politica e antifascista tedesca, socialdemocratica e fautrice del federalismo europeo, sposa di Eugenio Colorni e poi di Altiero Spinelli), pur immersi in un tempo tragico dove in molti consideravano la Germania, più che l'Italia, destinata al controllo e al governo dell'Europa con i suoi modi barbarici e orribili, coltivarono nel loro esilio di confino un sogno: vedere l'Europa libera dalla barbarie e unita. 

Il Manifesto di Ventotène, avente titolo originale "Per un'Europa libera e unita. Progetto d'un manifesto", è un documento per la promozione dell'unità europea.

Quella che nel medioevo era l’utopia della rinascita dell’Impero romano, nel Cinquecento con Machiavelli diventa un equilibrio di stati sovrani. Da lì poi il pensiero si evolverà passando per le menti e le penne illustri di Voltaire e di Mazzini, fino a scontrarsi con il momento più difficile della storia del nostro continente, ovvero la nascita dei totalitarismi e la Seconda Guerra mondiale.
Proprio in questo periodo, nel 1941 quando il conflitto sembra ancora destinato ad essere vinto dalle forze dell’Asse, tre illuminate menti del panorama intellettuale italiano stendono quello che verrà ricordato come il Manifesto di Ventotene.
La gestazione di quest’opera, da parte di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni, al confino sull’isola di Ventotene appunto, durò all’incirca sei mesi. Furono ispirati da un libro scritto da Junius (pseudonimo usato da Luigi Einaudi) pubblicato circa vent’anni prima.
Nel documento viene sottolineato come i principi che nacquero dalla Società delle Nazioni in seguito alla prima guerra mondiale si fossero persi, lasciando spazio al nazionalismo imperialista delle potenze. Come gli ordinamenti democratici si fossero svuotati del loro senso lasciando spazio a plutocrati e monopolisti. Come lo spirito critico scientifico fosse stato sostituito da nuove fedi materialistiche.
I tre intellettuali previdero la caduta dei poteri totalitari e auspicarono che, dopo le esperienze traumatiche della prima metà del Novecento, i popoli sarebbero riusciti a sfuggire alle subdole manovre delle élites conservatrici. Secondo loro, lo scopo di queste sarebbe stato quello di ristabilire l’ordine prebellico.
Per contrastare queste forze si sarebbe dovuta fondare una forza sovranazionale europea, in cui le ricchezze avrebbero dovuto essere redistribuite e il governo si sarebbe deciso sulla base di elezioni a suffragio universale. L’ordinamento di questa forza avrebbe dovuto basarsi su una “terza via” economico-politica, che avrebbe evitato gli errori di capitalismo e comunismo, e che avrebbe permesso all’autodeterminazione dei popoli e all’ordinamento democratico  di assumere un valore concreto.

28 giugno - Benevento presentazione del rapporto OBI

L’economia delle province italiane

e dei comuni del Mezzogiorno

 Il caso del Sannio

stime 1995-2017 e previsioni al 2025

 

BENEVENTO- Sala Conferenze DEMM UNISANNIO

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in occasione della pubblicazione di

 

Lamiere. La letteratura tra fabbrica e città

 

a cura di Gianmarco Pisa

Prefazione di Stefano Mollica, Post-fazione di Silvio Perrella

Scritti di: Pino De Stasio, Vincenzo Esposito, Christian Gemei, 
Ugo Marani e Giovanni De Falco, Matteo Palumbo, 
Gianmarco Pisa, Marco Viscardi, Giuseppe Zollo

 

Ires Campania e la Casa editrice Ad est dell’equatore
promuovono un confronto pubblico sul rapporto tra lavoro e letteratura

 

venerdì 14 settembre 2012 alle ore 16,00

presso il salone Gianfranco Federico della Cgil Campania in Via Torino, 16 Napoli

 

introduce Peppe Zollo, Presidente Campania Innovazione

modera Paolo Giugliano, Presidente Ires

 

Partecipano:

Maurizio de Giovannni, scrittore; Pietro Marcenaro, Senatore della Repubblica Italiana; Ernesto Paolozzi, filosofo

Silvio Perrella, scrittore

Fut RemI comandamenti per il XXI secolo

Due giorni di studio, dibattiti, tavole rotonde, dialoghi, incontri

per rispondere alle domande sul Futuro Prossimo del pianeta

L’uomo, la conoscenza, l’ambiente, la società, la pace, l’economia

 

I percorsi verso il futuro

Energie rinnovabili

Impariamo a catturare e trasformare l’energia diretta del sole

In collaborazione con:

green ires lega

L’energia per il futuro

 

ne discutono: Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Nazionale e Vanessa Perlacchi, vicepresidente di Legambiente

Introduce e cooordina: Paolo Giuliano, presidente Ires Campania Ricerca & Formazione

 

L’energia per il lavoro del futuro

 

ne discutono: Giacomo Berni, segretario nazionale Filctem-Cgil e Cinzia Faraco, Facoltà di Scienze Biotecnologiche, Università Federico II, Napoli

Coordina: Giovanni de Falco, ricercatore Ires Campania Ricerca & Formazione

Venerdì, 5 ottobre 2012 | ore 09.00÷13.00 | Città della Scienza | Napoli

Mezzogiorni d'Europa e Meditterraneo nella bufera

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Mezzogiorni d'Europa e Mediterraneo nella bufera, I giovani, nuovi argonauti

Hilton Sorrento Palace , 6-7 Luglio 2012

L’Osservatorio Banche Imprese di Economia e Finanza (OBI), insieme ad altri partners, organizza a Sorrento dal 2011, nel primo fine settimana di luglio, il Meeting economico internazionale “Mezzogiorni d'Europa e oltre”, con l’obiettivo di monitorare i processi di sviluppo e individuare nuovi modelli di crescita per queste aree. Ogni anno viene affrontato con un panel di relatori e partecipanti a livello internazionale un tema diverso, nel 2011 si è discusso dei nodi, dei vincoli e delle soluzioni ai problemi dello sviluppo, questo anno si discuterà del futuro delle giovani generazioni, della mobilità e dell’occupazione. Le finalità del seminario non sono tanto quelle di individuare soluzioni a breve, ma innescare nei partecipanti nuovi percorsi di riflessione, anche non ortodossi, che possano portare a individuare soluzioni adatte a un nuovo mondo. Il Meeting, prende le mosse dal Progetto Triplo Mezzogiorno, realizzato nel 2009 in collaborazione con Università, Centri di ricerca ed economisti di Germania, Italia e Polonia, con lo scopo di affrontare le problematiche del ritardo di sviluppo che caratterizzano i Mezzogiorni d’Europa ed il Mediterraneo, anche alla luce della profonda crisi e trasformazione che interessano in modo particolare questi territori. L’obiettivo di fondo del Meeting è quello di creare in sede stabile, nel Mezzogiorno di Italia, uno spazio di discussione e un punto di riferimento per le classi dirigenti dei territori interessati per sollecitare nuovi modelli di pensiero, migliorare l’interazione e il confronto fra loro, stimolare azioni e politiche che possano favorire la crescita economica e sociale.

Ires Campania Formazione & Ricerca è partner scientifico del Meeting “Mezzogiorni d’Europa e Mediterraneo nella bufera”.

L’OBI riserva 20 posti come ospiti, ai giovani studenti e ricercatori che presenteranno papers, scelti ad insindacabile selezione del Comitato Scientifico del Meeting coordinato dal Professor Francesco Saverio Coppola. [scarica il pdf call for papers]

Scarica il tracciato tematico, il Programma del Meeting vai al sito dell’evento.

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