Report di Ricerca

Osservatorio sulla Pubblica Amministrazione

Osservatorio sulla trasformazione della Pubblica Amministrazione. Attuazione del decentramento amministrativo, Gennaio 2002.

L’Osservatorio sulla trasformazione della Pubblica Amministrazione si è recentemente costituito con lo scopo di monitorare i processi attuativi della riforma della Pubblica Amministrazione
introdotti dalle leggi Bassanini.
L’Osservatorio è organizzato con la collaborazione di varie strutture regionali della Cgil Campania e dall’Istituto di Ricerche Economiche e Sociali (Ires) della Campania con la collaborazione del professore Alfonso Marino della Seconda Università di Napoli.

Scuola e territorio

Analisi sulla rete strutturale scolastica e sugli aspetti socio economici delle aree ricadenti nei Distretti nn. 29, 44 e 47. Ottobre 1999.

Il seguente lavoro disegna un quadro complessivo e piuttosto articolato del settore dell’istruzione in tre distretti della Provincia di Napoli, 29, 44 e 47, ponendo particolare riferimento all’efficienza, efficacia e qualità del servizio reso, con l’obiettivo di fornire le informazioni necessarie per comprendere a fondo l’organizzazione scolastica attuale e come essa sta cambiando, e di evidenziare gli aspetti socio-demografici delle diverse realtà nonchè le diversità tra il settore pubblico e quello privato.

I dati su cui tale report è stato costruito sono prevalentemente di fonte ISTAT, Ministero della Pubblica Istruzione e Ufficio statistica della Regione Campania; su di essi si è proceduto ad elaborazioni che potessero risultare di interesse pratico e che potessero rappresentare al meglio la realtà, anche se molto spesso ci si è dovuti scontrare con l’indisponibilità di alcune informazioni.

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Diogene

Diogene. Raffronto sulla percezione socio-culturale tra giovani e anziani in Campania.

Ricerca realizzata da Ires Campania per Cgil Scuola Campania - SPI Cgil Campania. Edita da LiberEtà Campania, settembre millenovecentonovantanove.

Le problematiche connesse con l’espandersi considerevole della demografia in un ‘piccolo’ Paese, la concentrazione di questa espansione quasi esclusivamente nelle più forti aree urbane e sulla fascia costiera, hanno prodotto grandi e complessi squilibri nella nostra società.

Tra le grandi problematiche possiamo rilevare le questioni collegate all’emigrazione e all’immigrazione.

Cosa succede in una società abituata recentemente ad una certa stabilità sociale quando questa viene scossa ed attaccata da tutti questi problemi? In particolare, le due generazioni di frontiera, i giovani e gli anziani, come reagiscono, come interpretano questa nuova condizione che fa a meno di molti ‘punti fermi’? Gli antichi ‘valori’ sociali, famiglia, lavoro, senso civico, ne restano sconvolti? Le due generazioni si scontrano in modo stridente, come molti affermano, o trovano dimensioni comuni nell’interpretare questa nuova società?

Sono queste le motivazioni che hanno spinto le categorie sindacali della Cgil Scuola e del Sindacato Pensionati a promuovere quest’indagine IRES; le ricerche separate abbondano, infrequenti, invece, se non rare, le analisi bilaterali. Questa impostazione ci è stata suggerita dall’ipotesi di rintracciare eventuali contrasti e divergenze, più che le note concordanze.

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Piano Regionale dei Trasporti

Nota sul Piano Regionale dei Trasporti della Regione Campania.

Il sistema infrastrutturale esistente in Campania non presenta una connotazione equilibrata nè in termini di dislocazioni puntuali sul territorio in rapporto alle esigenze di accessibilità, nè per quanto riguarda la possibilità di utilizzazione delle diverse modalità di trasporto in rapporto alle loro caratteristiche. Tuttavia la Campania risulta tra le regioni meglio dotate in riferimento alla superficie, anche se “penalizzata” dalla alta densità di popolazione.

La nota elaborata in occasione del seminario Filt-Cgil Campania 2008 illustra il sistema infrastrutturale regionale, ponendo particolare attenzione sulle difficoltà relative all’uso intermodale dei trasporti ai vari livelli di fruizione e sulle politiche di sviluppo del sistema che hanno visto favorire soprattutto le infrastrutture di collegamento di lunga o media-lunga distanza, ovvero quelle infrastrutture che hanno notevoli riflessi sulla dimensione delle aree di mercato, piuttosto che infrastrutture di collegamento interno più capillari che agiscono soprattutto sull’efficienza interna del sistema produttivo regionale.

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